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L'Aude
Dom. 3 luglio, ore 8:50, Quillan
Ieri sera ho fatto due passi a Quillan, ho scoperto un paesino
tranquillo dedito al turismo. Sinceramente non mi aspettavo tutti
questi alberghi, ristoranti, pizzerie. In effetti è un posto
stupendo in mezzo alle montagne e circondato da boschi, senza dimenticare
che a un'ora di auto da qui possiamo trovare il Mar Mediterraneo.
In una bottega ho comprato un paio di salumi tipici della zona,
pancetta al pepe e prosciutto di montagna, e una lattina di birra
Saint'Omer. Son tornato in tenda verso le dieci e c'era ancora tantissima
luce, ho cenato e mi son addormentato. Di notte la temperatura scende
in modo incredibile, tanto che mi son svegliato alle otto con un
mal di gola infernale.
Oggi andrò a visitare Esperaza, villaggio dove ogni domenica
si tiene un grande mercato all'aperto, poi se gli dei lo vorranno
finalmente andrò nella magica e misteriosa Rennes Le Chateau!
Dom. 3 luglio, ore 12:20, Esperaza
Con
mio grosso rammarico, la mitica Anne dell'ufficio informazioni mi
avvisa che la domenica circolano pochissimi bus, circa uno ogni
quattro ore, e che inoltre non esistono mezzi pubblici per raggiungere
la maggior parte dei posti che vorrei visitare. Penseremo a qualche
soluzione i prossimi giorni, intanto stamattina il mercato di Esperaza
mi ha arricchito con i suoi colori, i sapori e la musica. Le varie
bancarelle vendevano di tutto, dolci e vino, salumi e formaggi,
vestiti e fiori, i gentilissimi mercantili han fatto assaggiare
una decina di buonissimi formaggi e dolci di vario genere. Mi sono
imbattuto anche in un gruppo di artisti di strada che suonavano
del folk veramente affascinante, prima o poi anche io mi cimenterò
in un'avventura del genere!
Dom.
3 luglio, ore 16:40, Rennes Le Chateau
Data la rarità di bus ho intrapreso il viaggio verso
Rennes Le Chateau a piedi. Dopo un'ora di cammino arrivo al paesino
di Couiza da dove inizia una salita micidiale di quattro chilometri.
Nessun bus va a Rennes Le Chateau, non si vedono auto in giro, solo
una grossa palla di fuoco alta nel cielo, al suo zenit, che si prende
gioco di me e del fatto che non ho portato dell'acqua. Arrivo sfinito
al villaggio e all'unico bar chiedo cibo e acqua, la barista arriva
come un essere celestiale a soccorrermi, altri dieci minuti sotto
quel sole infernale sarei svenuto; la gentilissima oste mi serve
una baguette col prosciutto e una bottiglia da un litro e mezzo
d'acqua. Sottolineo che ho pagato una bottiglia d'acqua nell'unico
bar di un paesino sperduto fra i monti solo 60 centesimi, sembra
incredibile anche se dovrebbe essere la normalità. Scambio
due chiacchiere con la barista, mi dice che a Rennes Le Chateau
abitano meno di cento persone e non sono abituati a vedere turisti.
In effetti sulla maggior parte delle cartine non è nemmeno
riportata, inizio a credere che non si vogliano portare le vicende
dell'abate Sauniere fuori dalle quattro mura della Torre Magdala.
Mi fa un certo effetto visitare la torre, la chiesa, il giardino,
ripensando ai libri che ho letto e ai documentari che ho visto su
questo posto così enigmatico. Soprattutto la chiesa traspira
mistero in ogni centimetro, dall'acquasantiera a forma di demone
alla scritta sul portico "Terribilis Est Locus Iste".
Ad un certo punto arriva una troupe televisiva a rovinarmi la festa,
sembra debbano girare qualche scena di una telenovela o qualcosa
del genere. Adesso son seduto su un muro a strapiombo sulla valle
sottostante, da qui si gode di un fantastico panorama e vedo Esperaza
che fra poco dovrò raggiungere a piedi.
Tornerò presto in auto a Rennes Le Chateau, in modo da visitare
anche gli altri luoghi legati al mistero dell'abate Sauniere!
Dom. 3 luglio, ore 23:50, Quillan
Dopo
esser tornato a piedi ad Esperaza e poi in bus fino a Quillan, una
mitica doccia mi ha rimesso al mondo. Decido di mangiar qualcosa
fuori stasera, ci son diverse simpatiche birrerie in paese. E qui
la faccio davvero grossa! Mi rendo conto del mio errore appena mi
portano il menù, ho dimenticato il dizionario di francese
in tenda, così mi butto su una comprensibile omelette ai
funghi. Non che io sia una persona schizzinosa a tavola, ma preferisco
sapere cosa mangio!
Dopocena mi sposto al bancone per una birra e qui conosco Marie,
simpatica ventiduenne di Orange, Provenza. Si trova a Quillan da
una settimana insieme ai suoi genitori, l'han costretta a venire
in vacanza con loro e si sta annoiando da morire ma finalmente domani
torna a casa. Dopo una bella chiacchierata la riaccompagno verso
il suo albergo. Fuori dall'hotel ci sono i genitori di lei con un'altra
mezza dozzina di vecchi borghesi inamidati, usciti da un film degli
anni '20 in panciotto e papillon, i loro vestiti sono in netto contrasto
con la maglietta con su la copertina di "Epicus, Doomicus,
Metallicus" dei Candlemass che indossa la dolce Marie!
Lun. 4 luglio, ore 7:00, Quillan
Piove!?!?!? Buonanotte...
Lun. 4 luglio, ore 9:30, Quillan
E scende la pioggia e cambia ogni cosa
Però adesso
ha smesso, ho deciso che andrò ad Alet Le Bains e a Limoux
o magari farò un giro nei boschi qui intorno. Anche se piove
non posso mica stare tutto il giorno in tenda!
Lun. 4 luglio, ore 16:40, Quillan
Stamattina
son andato a Limoux e mentre ero lì è iniziata una
bella tempesta. Lasciare l'anonimo paese non mi è costato
molto e preoccupato per la tenda son tornato subito a Quillan. La
mia mitica tenda fortunatamente regge al vento e alla pioggia in
maniera superba, purtroppo però ho finito i viveri e dovrò
presto avventurarmi al supermercato, che si trova a venti minuti
da qui. Se penso che ieri il termometro segnava 40 gradi e oggi
meno della metà rischio di impazzire. Anche il ticchettio
costante della pioggia sulla tenda agevola la perdita del senno!
Lun. 4 luglio, ore 21:00, Quillan
Non
mangiavo un salame così buono da almeno 200 anni! Pasta di
media grandezza, magrissimo, steccato con pepe e un pizzico di aglio,
una meraviglia prodotta in Alvernia, peccato non poterne portare
in Italia! Oltre quella soave melodia per il palato, ho preso del
chorizo, cassoulet il scatola, un formaggio della zona e del cheddar,
intramontabili ravioli in scatola, pane e una bottiglia di vino
per scaldarmi nel caso la temperatura dovesse scendere troppo. Certo,
meglio una donna per scaldarsi, la bottiglia di vino serve semplicemente
come esca, ahah!
Scherzi a parte, all'ufficio del turismo Anne mi ha detto che non
ci sono bus da Quillan a Foix, l'unico modo per raggiungerla è
in treno passando da Carcassonne e Tolosa, quindi facendo un giro
enorme. Inoltre nessun autobus va a Feanjaux, luogo cui son molto
legato per motivi religiosi e che vorrei rivisitare. Tutto ciò
è abbastanza ridicolo, capisco che l'Aude non sia una regione
turistica, ma questa penuria di mezzi di trasporto è eccessiva!
Ovviamente non mi do per vinto, forse dovrò fare delle scelte
ed eliminare alcune mete, ma la strada per Saint Jean Pied De Port
è ancora lunga ed ho in mente diverse soluzioni più
o meno tragiche su come arrivarci!
Nel frattempo sono arrivati altri campeggiatori ed hanno piazzato
la tenda accanto alla mia, un'allegra famigliola francese. Continua
a piovere ma un piccolo barlume di luce si sta facendo strada fra
il grigiore delle nuvole. In fin dei conti la pioggia non mi dispiace,
ciò che mi da fastidio è il vento. Approfitto degli
ultimi momenti di fioca luce per leggere un pò e poi andrò
a nanna, incrociando le dita per domani!
Mar. 5 luglio, ore 15:10, Carcassonne
Veramente
incredibile come, dopo la burrasca di ieri, oggi sia tornato a splendere
il sole come domenica!
Dato che da queste parti i mezzi pubblici sono inesistenti, stamattina
ho deciso di affittare una bici. La grossa matrona del "negozio"
di tagliaerbe affitta biciclette per 16 euro al giorno. Sempre più
incredulo guardo le bici in affitto, dei catorci arrugginiti, e
le rispondo che può tenersele. In realtà ho usato
un espressione più colorita. Così decido di prendere
il treno per Carcassonne.
La bellissima città fortificata medievale non è cambiata
molto dall'ultima volta che l'ho visitata, mi suscita le stesse
emozioni di qualche anno fa, sembra finta come un'attrazione di
Eurodisney con ristoranti e negozi di souvenirs, la classica chiesa
e il classico castello, la giostra medievale e il museo dei cavalieri.
Non ricordavo però i prezzi così alti, per un menù
del giorno dalle 13 alle 25 euro. Comunque passeggiare fra i vicoli,
anche se pieni zeppi di turisti, è veramente piacevole. Ad
un certo punto sento addirittura parlare italiano, per la prima
volta da quando ho varcato la frontiera a Ventimiglia!
In questo momento sto contemplando la doppia cinta muraria della
città, seduto sulla cinta esterna, è veramente bella
ed imponente, seconda probabilmente solo ad Avila!
Mar. 5 luglio, ore 20:40, Alet Les Bains
Tornando
da Carcassonne mi son fermato ad Alet Les Bains, piccolo villaggio
cui primo insediamento risale addirittura al IV secolo prima della
nascita di Cristo. Poi ovviamente ci son passati i Romani, quelli
andavano ovunque, e ci han fatto le terme. Hanno anche edificato
un tempio a Diana, sul quale poi fu costruita un'abbazia sfortunata,
che fra la crociata contro i Catari e le guerre di religione non
fece una bella fine: oggi rimangono solo le mura!
Un altro posto che merita una visita in questo piccolo borgo è
la casa dove visse Nostradamus. La casa non si può visitare,
è di proprietà e ci vive chissà chi, ma c'è
qualcosa di strano nell'aria!
Manca ancora un'ora e mezza al treno per Quillan, la passo steso
sulle rive dell'Aude, una leggera brezza accarezza le cime degli
alberi, un dolce duo musicale composto dal fruscio delle foglie
e lo scroscio dell'acqua del fiume mi fa sentire in paradiso!
Mer. 6 luglio, ore 14:00, Quillan
Anche oggi è una splendida giornata, l'ideale per un
escursione sul Col de Brenac. Dalla cima del colle avrei potuto
vedere la strada per Foix. Ma sulla via per il colle ho avuto un
piacevole incontro, un gran cagnolone giocherellone, che appena
mi ha visto mi è saltato addosso per giocare e si è
preso tante di quelle coccole che ha iniziato a seguirmi. Al collo
aveva un collare con su un numero di telefono, forse a Quillan c'era
una bimba che in quel momento piangeva per aver perso il cucciolone.
Allora son andato da Anne all'ufficio del turismo, l'unica persona
cui son sicuro che parli inglese in questo villaggio, e le ho spiegato
l'accaduto. Dopo una telefonata e dieci minuti d'attesa una gentil
pulzella è venuta a prendersi il cane. Ormai troppo tardi
per l'escursione, faccio una passeggiata sulla strada che domani
mi porterà a Foix. Si, ho deciso di andarci a piedi, anche
se mi sto accorgendo che è tutta in salita.
I ravioli in scatola francesi sono identici ai ravioli in scatola
tedeschi, ormai posso considerarmi un esperto di codesta pietanza!
Ovviamente non sono eccezionali ma sono economici e nutrienti, e
per fortuna ho comprato il vino che aiuta enormemente a mandarli
giù!
Mer. 6 luglio, ore 16:30, Bosco di faggi vicino Quillan
Dopo aver pranzato mi son incamminato in un sentiero che partiva
dal campeggio, una passeggiata dopo aver mangiato aiuta sempre a
digerire. Arrivo in un prato stupendo, rimpiango di non aver portato
con me la macchina fotografica, mi sdraio sull'erba e mi addormento.
Mi sveglio dopo un'oretta, riapro gli occhi e su di me passano piccole
veloci nuvole. Libero come una nuvola. Ma le nuvole son veramente
libere? Una nuvola può andare solo dove la porta il vento.
Un animale segue il suo istinto per sopravvivere. L'unico essere
che può essere veramente libero è l'uomo, ha la libertà
di scegliere cosa poter fare della propria vita, l'essere umano
può parteggiare, non è giusto essere indifferenti,
odio l'indifferenza. Poi c'è chi si lamenta del proprio lavoro,
della propria vita, dicendo "non ho altra scelta". Si
han sempre delle scelte, alcune ti renderanno popolare agli occhi
degli altri ma andranno contro la tua intima felicità, altre
ti renderanno felice ma tutti ti additeranno come pazzo. Cos'è
la pazzia? Essere diversi dalla folla che ogni giorno ripete le
stesse azioni, trovando conforto nelle solite abitudinarie routines?
Allora ringrazio gli dei per la mia follia, per avermi dato il coraggio
di affrontare la libertà a denti stretti, per essere felice
Mer. 6 luglio, ore 21:00, Quillan
E'
veramente incredibile come le condizioni atmosferiche possano cambiare
così repentinamente da queste parti. Eran circa le 18 quando
delle nubi nere han coperto il cielo ed è iniziato un forte
acquazzone. Mi son chiuso in tenda a rileggere i miei appunti su
Rennes Le Chateau e mi son pappato il Cassoulet. Parecchio buono,
spero di aver l'occasione di mangiarne uno fatto in casa nei prossimi
giorni, a Carcassonne ci mettono anche la carne di pernice, infatti
costava almeno 15 euro nei ristoranti, decisamente troppo per me.
In generale è un piatto povero a base di fagioli e maiale,
a volte oca.
Intanto continua a piovere, avevo voglia di fare due passi in città,
ma finito il vino andrò a dormire e se domani non pioverà,
partenza all'alba!
Gio. 7 luglio, ore 10:40, Col du Portel
Stamattina sveglia presto, doccia, smontaggio tenda e partenza!
Lascio la valle dell'Aude sulla strada per Foix, mi aspetta una
salita abominevole. Forse se avessi saputo prima dei micidiali dieci
chilometri con pendenza al 18% che ho appena fatto, avrei rinunciato
ad andare a Foix. Ma meglio così, ormai la salita è
finita, sono al passo del Portel, seduto su un bel tavolo di legno
a godermi un panorama mozzafiato e rifocillandomi con del pane e
jamon serrano.
Gio. 7 luglio, ore 15:00, Puivert
Finalmente
sono arrivato alla mia meta odierna, Puivert, dopo esser passato
anche dal piccolo villaggio di Nebias. Dovrebbe esserci un lago
da queste parti, oltre ad un museo di strumenti musicali medievali,
dove un buon bardo non può certo non andare! Fra l'altro
ho visto anche una fermata di autobus, magari domani riesco ad andare
a Foix faticando meno
Gio. 7 luglio, ore 20:30, Puivert
Come
non detto, c'è solo la fermata dell'autobus, niente bus.
Il museo raccoglieva un po' di storia medievale, niente di eccezionale
ma abbastanza carino, soprattutto la parte sugli strumenti musicali.
Nel castello di Puivert han trovato sculture, miniature e iconografia
varia riguardante menestrelli con i loro strumenti. Così,
grazie anche a delle antiche partiture, dei mastri liutai han riprodotto
questi strumenti, c'è anche un video che spiega il tutto,
interessante ma in francese!
Poi sono andato in una bottega a comprare del pane, una baguette
a tre euro, son senza parole. Ho fatto due passi attorno al lago,
poco più che una pozza d'acqua, di certo parecchio rinfrescante
nelle calde giornate estive. Mi aspettano altri due giorni di cammino
per arrivare a Foix.
Ven. 8 luglio, ore 8:00, Puivert
Piove che gli dei la mandano. Se mi incammino con questa pioggia
mi ammalo di certo, ma non ho molta scelta, devo andare. Speriamo
bene.
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