L'Ariege e Tolosa

Ven. 8 luglio, ore 12:00, Belesta
Poco dopo le nove di questa mattina decido di incamminarmi anche se sotto la pioggia. Fortunatamente dopo dieci minuti smette di piovere, è proprio vero che la fortuna aiuta gli audaci! Il cielo resta però molto cupo e tira un vento gelido. Dopo aver attraversato un paio di villaggi quasi disabitati arrivo a Belesta, primo comune del dipartimento dell'Ariege. Qui mi fermo per una pausa, seduto su una panchina di bus fittizia come quella di Puivert. Durante la camminata di stamattina fra nebbia e boschi ho incontrato delle limacce incredibili, lunghe venti centimetri e dal colore che variava dal rosso mattone al marrone scuro, splendide! Oltre alle limacce, non ho mai visto così tanti serpenti in un solo giorno, anche una grossa vipera!

Ven. 8 luglio, ore 14:20, Saint Jean d'Aigues Vives
Dovrei essere vicino a Lavenalet ormai, ma gli ultimi due chilometri in salita mi han suggerito di fermarmi in uno spazio pic-nic qui a S. Jean. Da Belesta fino a qui neanche l'ombra di un autobus, anche se ho incrociato un'altra fermata a L'Augillon. L'Augillon si trova a metà strada fra qui e Belesta, il nome del villaggio mi ricorda qualcosa riguardo il film "Ladyhawk", fra l'altro girato dalle parti di Castellarquato in Italia, ma sicuramente mi sbaglio. Ho appena finito di pranzare con i mitici ravioli, faccio una piccola siesta e mi rimetto in marcia.

Ven. 8 luglio, ore 20:30, Lavenalet
Sono arrivato in questa deliziosa cittadina nelle prime ore del pomeriggio, trovare la piazza centrale è stata un'impresa, non ci son due vie parallele! Trovato l'ufficio informazioni, che ovviamente si trova sempre nella piazza centrale, la gentilissima signorina mi da una stupenda notizia: ogni giorno ci son tre bus per Foix! Mi faccio spiegare dove si trova il campeggio e dopo un'ora lo raggiungo, non è stato facile da trovare. E' veramente un bel camping, i servizi son spettacolari, tutto per soli sei euro a notte da soli, nove euro se si è in due. Per un paio di euro in più si può andare in piazzole più appartate dove c'è anche la corrente elettrica. Sotto la doccia mi rendo conto con grande gioia che mi è spuntata la prima vescica sotto il piede destro.
Dopo un breve riposo mi accingo ad andare in città, uscendo dal camping faccio due chiacchiere con i proprietari, due persone veramente fantastiche! Lui mi da uno strappo in auto fino al centro della città, anche se dista solo un quarto d'ora a piedi. Lavenalet è veramente un bel posto tranquillo da tenere in considerazione per altri eventuali viaggi nell'Ariege, magari come campo base per varie escursioni. A cena ho arrostito un petto di pollo in uno degli spazi appositamente costruiti per i barbecue all'interno del campeggio. Nella macelleria dove ho preso il pollo ho comprato anche delle zucchine grigliate alla menta piperita, una meraviglia per il palato, e del pane, tutto a solo 2.50 euro. Ho condiviso la brace con una famiglia di tedeschi, un padre con due splendide figlie. Dopo la cena il papà tedesco ha voluto condividere con me una bottiglia di vino e abbiam fatto due chiacchiere sulla politica europea, la guerra in Iraq, l'ambiente. Le nostre idee sono molto simili, tanto che poi mi ha affidato le sue due figlie per andare a bere una birra in città.

Sab. 9 luglio, ore 9:20, D-117 France
Mi trovo sull'autobus per Foix, in realtà un furgoncino 12 posti. Fra mezz'ora saremo a destinazione, senza quest'autobus avrei impiegato un'altra giornata camminando. Ieri sera con Karen e Susan abbiam preso qualche Biere Du Desert in un pub in centro e siam tornati a berle in campeggio, il pub era troppo elegante per i nostri gusti! Mentre chiacchieravo cordialmente con le due biondine, la figlioletta dei proprietari del camping si è avvicinata a me chiedendomi qualcosa in francese, le ho risposto che non parlo francese e lei dolcissima mi dice che se non parlo francese allora parlo inglese. Così non abbiam potuto chiacchierare perché lei non parla inglese, però la piccina mi ha insegnato che inglese in francese si dice "Anglaise"… spero si scriva così!

Sab. 9 luglio, ore 15:00, Foix
In mattinata ho visitato il castello dei Conti di Foix, veramente bello e ben conservato, ovviamente niente a che vedere con qualsiasi castello spagnolo come Ponferrada o Peñafiel, ma si difende bene. Unica pecca, una delle addette alla biglietteria, non mi ha fatto lasciare lo zaino all'ingresso e son dovuto salire sulle torri portandomi dietro tutto il bagaglio, per "questioni antiterrorismo". Le ho riso in faccia ma non ho replicato.
Poi sono andato alla chiesa di Saint Volusien, veramente imponente, dove un'anziana signora mi spiega in inglese la storia della chiesa. Si stupisce per la mia conoscenza della materia religiosa e rimane scioccata quando le dico che sto andando a fare il Cammino di Santiago. Poi quasi per magia mi saluta e scappa, avrà forse notato il pentacolo che porto al collo?
L'autobus per Saint Girons, che dista tre chilometri da Saint Liziers, mia prossima meta, parte a metà pomeriggio, Foix l'ho già girata tutta e mi tocca attendere due ore.

Sab. 9 luglio, ore 17:30, Foix
Colpo di scena! Arrivato alla fermata dell'autobus un cartello mi avvisa che oggi la corsa per Saint Girons è stata soppressa e il prossimo bus con la medesima destinazione è lunedì mattina! Allora, pronunciando frasi non degne di essere riportate su carta, mi dirigo verso la stazione di Foix. Vado a Tolosa! O meglio, mi dirigo all'impronunciabile Venerque-Le Vernet, dove secondo i miei dati dovrebbe esserci un ottimo campeggio economico, a soli dieci minuti di treno da Tolosa.

Sab. 9 luglio, ore 21.30, Le Vernet
Sul treno ho incontrato un viaggiatore ceco che parlava solo la sua lingua e un po' di francese. Abbiam fatto subito amicizia chiacchierando sui nostri otri, sulle nostre barbe e su quanto son belli i Pirenei. Mi ha detto che su queste montagne si può vivere tranquillamente all'aria aperta e dormire per strada, mentre Tolosa è una città un po' troppo movimentata, dove se ti trovano per strada a dormire, ti accoltellano anche per pochi centesimi. Almeno è quello che ho capito, ci parliamo solo a gesti, siam veramente comici! Ci siam salutati con una stretta di mano, un pugno sul cuore e "Bon route, mon amis!".
Alla stazione di Le Vernet non sapevo dove andare, non c'era nessuno, allora ho preso una strada a caso e come per magia in dieci minuti sono arrivato al campeggio. La vescica sotto il piede destro non mi da più fastidio, però me ne è spuntata una sotto il piede sinistro. Dopo doccia e cena, adesso faccio nanna.

Dom. 10 luglio, ore 8:30, Le Vernet
Brrr… il camping si trova sulle rive dell'Ariege, di notte l'umidità è altissima, ieri ho lavato un po' di vestiti e sono ancora completamente zuppi, spero si asciughino entro stasera! Adesso colazione e poi vado a Tolosa.

Dom. 10 luglio, ore 17:00, Tolouse
Tolosa è veramente una città splendida! Al mattino mi son diretto verso il grande mercato che si svolge ogni domenica all'esterno della basilica di Saint Sernin, una bolgia abominevole di persone intente ad acquistare veramente di tutto! Molto bello l'ex convento degli Agostiniani, ora convertito in un museo. La piazza del municipio ricorda tantissimo le tipiche "Plaza Mayor" spagnole, come anche i chioschetti che friggono all'istante churros e pinchos. Degna di nota anche la Garonna, il grande fiume che attraversa la città, che sfocia a Bordeaux. Tolosa è una città piacevole e in via di sviluppo, basta pensare alla "Città Spaziale" dell'ESA e alla favolosa Airbus, due esempi di tecnologia avanzata e ricerca cui partecipa l'intera Unione Europea. Mi è dispiaciuto non aver potuto visitare l'Airbus, bisogna prenotarsi con qualche settimana d'anticipo, poi forse sarebbe stata una meta troppo tecnologica per questo viaggio!

Dom. 10 luglio, ore 21:00, Le Vernet
Alla stazione di Tolosa incontro nuovamente il mio amico ceco dal nome impronunciabile, che appena mi vede corre a prendere due birre che sorseggeremo insieme sul treno. Io scendo a Le Vernet ovviamente, dopo dieci minuti di viaggio, lui invece torna sui suoi Pirenei. Ho finito le scorte e quasi mi rassegno a restare senza cena dato che è domenica e i negozi son tutti chiusi. Facendo quattro passi in direzione di Venerque, che si trova sull'altra sponda dell'Ariege. Scopro così un paesino davvero simpatico, al contrario di Le Vernet dove ci son solo villette. Scorgo una pizzeria, mi avvicino, la margherita costa 8 euro. Di fronte alla pizzeria c'è un piccolo negozietto con su un'insegna "Kebab de Mouton". Mentre il montone si materializza nei miei pensieri, l'acquolina in bocca aumenta in modo spropositato. La principessa Jasmine di turno mi chiede se voglio patatine fritte o salse varie nel panino, le rispondo che lo preferisco "nature" e prendo anche una birra Desperados, unica birra presente che sinceramente non mi fa impazzire. Mi siedo sulle sponde del fiume, in Francia ci sono tavoli per picnic ovunque, e assaporo il fantastico kebab. E' la prima volta che mangio la carne di montone, buonissima, si scioglie in bocca! L'unico problema è dato dalla birra, la desperados proprio non mi piace, svuoto il contenuto della lattina e la riempio con un po' di acqua del fiume, molto meglio! Ora mi trovo in tenda ad attendere il calar delle tenebre.