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Haute-Pyrenees e Pau
Lun.
11 luglio, ore 15:00, Montrejeau
Oggi sveglia presto per prendere il treno per Tolosa. Non essendoci
una vera stazione a Le Vernet ma solo undistributore automatico
di biglietti che va solo a monete, e essendo io sprovvisto di monete,
faccio il biglietto sul treno. Il biglietto mi costa addirittura
dieci centesimi meno che il prezzo normale, se fossi stato in Italia
avrei ricevuto una bella legnata!
Da Tolosa prendo il treno per Montrejeau e poi il bus per Saint
Bertrand de Comminges. Devo stare veramente simpatico al vecchio
autista che mi chiede un po' del mio viaggio e non mi fa pagare
il biglietto. Dalla fermata del bus al villaggio fortificato di
Saint Bertrand ci son circa quattro chilometri. Il sentiero è
stracolmo di piante di menta che sprigionano nell'aria un odore
fantastico. Ci son tanti campi coltivati a mais, infatti un contadino
mi dice che questa zona è una delle maggiori produttrici
di foie gras. Cosa c'entra? Come mi ha detto il contadino, il mais
serve al foie per diventare gras!
Ai piedi del villaggio si estende la città romana di Lungdunum,
o almeno quello che ne rimane. Sulla guida Routard ho letto che
Saint Bertrand è la cittadella più bella di Francia
dopo Mont Saint Michel, di certo c'è una imponente chiesa
gotica, ma rimango parecchio deluso dalle aspettative. Prendo il
bus per il ritorno col solito autista che è molto felice
di rivedermi e ora aspetto un treno che mi porti a Lourdes.
Lun.
11 luglio, ore 21:00, Lourdes
Questo posto non fa per me. Ero incuriosito da uno dei posti
più famosi del mondo, ed essendo fra l'altro sulla mia strada
sarebbe stato stupido non fermarsi a dare sfogo alla mia voglia
di conoscenza. Fra l'altro è un ottimo posto come base per
l'escursione che voglio fare domani e gli alberghi costano davvero
poco. Già, dopo dieci giorni di comode notti per terra, staserà
dormirò in una camera singola per 15 euro a notte.
Mi addentro nella città di Lourdes e noto che qui un miracolo
c'è stato veramente: in un piccolo lasso di tempo un villaggio
di poco conto è diventato una vera macchina per fare soldi.
Ovunque ci sono immagini di Padre Pio, diventato ormai un po' come
Che Guevara nell'iconografia commerciale. Non mi va di fare altri
commenti su quello che vedo.
La
sera, preso dalla disperazione, vado a mangiare durante la consueta
fiaccolata quotidiana dei fedeli, quando nella maggior parte dei
pub più o meno laici è in vigore l'happy hour, geniale!
In una birreria la gentilissima giovane proprietaria mi cucina un
ottimo cheeseburgher con contorno di insalata e patate, bevo un
paio di Leffe e poi due whisky. Sulla via del ritorno verso l'albergo
passo davanti un locale scozzese, destino vuole che quel giorno
io indossi la mia maglietta con su scritto "Scotland",
comprata anni fa ad Edinburgo, così il proprietario alticcio
mi invita a bere un whisky con lui e far due chiacchiere. Colin,
questo il nome del proprietario del locale, è nato a Glasgow
quarantacinque anni fa e da giovane, in vacanza, ha conosciuto una
bella francesina. Ora è felicemente sposato da venti anni,
ha tre figli, un locale che vende colazioni scozzesi a dieci euro.
Guadagna abbastanza da potersi permettere di offrire un paio di
bottiglie di whisky ogni sera in cambio di qualche storia interessante,
così come ha fatto con me. Credo sia un'ottima filosofia
di vita! Dopo un bicchiere abbondante di Oban, uno di Bowmore, e
uno di non ho notato cosa per ovvi motivi, torno barcollando all'albergo.
Questa è l'ultima frase che scrivo su questo block notes,
domani devo comprarne un altro!
Mar.
12 luglio, ore 17:00, Viscos
Oggi passo una giornata all'insegna di uno dei miei scrittori
preferiti, che ho conosciuto grazie al Cammino di Santiago, Paulo
Coelho. Al mattino prendo l'autobus per San Savin e come ormai d'abitudine
la fermata è a qualche chilometro dal paese e dall'abbazia
intorno alla quale è ambientato il bellissimo libro "Sulle
sponde del fiume Pedra mi sono seduta e ho pianto". Dall'abbazia
si ammira uno stupendo panorama sulla valle sottostante, e all'interno
dell'edificio vi è una quiete stupenda che quasi mi induce
a non camminare per non far rumore coi miei scarponi. Da lì
vado ad una chiesetta ad un paio di chilometri, che somiglia in
modo impressionante all'abbazia, ma in scala ridotta; immagino sia
la chiesa dove il protagonista del libro deve prestare servizio.
In seguito vado a riposarmi un po' vicino al lago Estanng, nelle
vicinanze. Ho già compiuto una dozzina di chilometri a piedi,
quando prendo l'autobus per Viscos. Anche qui quattro chilometri
di estrema salita a piedi per raggiungere il villaggio che si trova
nascosto sul pendio di una montagna. Viscos è un piccolissimo
villaggio pirenaico dove è ambientato "Il
Diavolo e la signorina Prymm", una ventina di case, nessun
mortale in giro. Il panorama sulla valle sottostante e sul villaggio
di Luz toglie il fiato. Adesso sto aspettando l'autobus che mi dovrebbe
riportare a Lourdes e ho le spalle ustionate per tutto il sole che
ho preso oggi!
Mer.
13 luglio, ore 12:00, Pau
Pau è una città davvero deliziosa e discreta,
mi affascina parecchio! Un po' come Tolosa ma molto più a
misura d'uomo, sembra il posto adatto a chi vuol godersi la vita,
agli spiriti guasconi originari di queste terre. La sosta a Pau
è davvero breve, questa è l'ultima città francese
che visito, fra poco un treno mi porterà a Bayonne e poi
un altro a Saint Jean Pied de Port. Si va in terra basca!
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