Il Cammino di Santiago - La Navarra

Ven. 15 luglio, ore 21:30, Larrasoaña
Fra casinisti e gente che russa, stamattina sveglia alle cinque a Roncisvalle, avrò dormito appena un'ora!
Parto da solo all'alba, uno dei primi. Una ragazza mi raggiunge mentre mi fermo a guardare l'alba, si chiama Martina e viene dalla Repubblica Ceca. Dopo le dovute presentazioni iniziamo a camminare insieme e a parlare un po'. Attraversiamo diversi boschi, la tappa non è dura come quella di ieri ma quasi. Dopo 22 chilometri arriviamo a Zubiri, il sole è alto e non sappiamo se continuare o fermarci. Mentre pensiamo Martina pranza con un gelato, io con un bocadillo con lomo… lomo! Finalmente sono in Spagna, sto mangiando il lomo! All'improvviso mi sento a casa, è una sensazione veramente particolare, non sono più in Francia, in terra straniera, mi rendo conto di essere in Spagna, la gente adesso mi capisce quando parlo! Mi rendo conto anche che non parlo in italiano da quando son partito, solo inglese e spagnolo.
Ci raggiungono Simone con altri pellegrini e decidiamo tutti insieme di proseguire per Larrasoaña. Siamo una bella compagnia: io, Martina dalla Repubblica Ceca, Simone dal Canada, un simpaticissimo signore olandese di nome Wileim e un irlandese di nome Liam. Con quest'ultimo passo veramente dei bei momenti a parlare di musica folk, strumenti musicali e whisky!
La sera, nell'unico bar di Larrasoaña, mangio un bocadillo de Jamon Serrano e bevo due litri di birra al tavolo con Martina e altri due nuovi amici, Harold dalla Germania e Mike dall'Austria! Faccio amicizia anche col proprietario del bar che mi offre del brandy basco. Casa.

Sab. 16 luglio, ore 11:00, Pamplona
Finalmente in una città! La tappa di oggi è stata abbastanza tranquilla e molto piacevole, mancano solo cinque chilometri per arrivare a Cizur Menor. Oggi ho camminato con Liam, abbiam tenuto un ritmo straordinario fino qui. Molta gente si fermerà a Pamplona oggi, come l'amico giapponese Iro e Elisabeth, una ragazza bretone di straordinaria bellezza di cui io e Liam ci siam innamorati. Nei giorni scorsi a Pamplona si è tenuto l'Encierro, la città oggi è sporca, squallida e morta, per questo motivo io e l'irlandese abbiam deciso di proseguire fino Cizur Menor. Adesso ci troviamo in un bar e ci stiamo rimpinzando di tortilla!

Sab. 16 luglio, ore 21:40, Cizur Menor
Viaggiare con Liam è davvero piacevole, abbiamo parecchi interessi in comune, arte, storia, religione, cultura! Arriviamo a Cizur Menor abbastanza presto, ci ospitano i Cavalieri dell'Ordine di Malta. Dopo doccia e siesta vado a comprare qualcosa al supermercato con Liam. Stasera abbiamo a disposizione la cucina, l'irlandese mi costringe a comprare dei tortellini e a prepararglieli. E' soddisfatto della mia cucina e promette che presto ricambierà con un Irish Stew! Dopocena andiamo a bere un boccale di sidro, una bottiglia intera per me e Liam, un bicchiere per gli altri! Il sidro è amaro come piace a me, fantastico! Con noi ci sono Martina, Mike, Wileim, Simone e José, un vecchio signore basco che percorre il cammino per la seconda volta e ci mette in guardia sulla tappa di domani, veramente impegnativa, c'è da salire sul Alto del Perdon!

Dom. 17 luglio, ore 21:00, Puente la Reina
Io e Liam stamattina partiamo all'alba, diretti verso l'Alto del Perdon. Poco dopo ci raggiunge Wileim e continuiamo la scalata, fino adesso abbastanza semplice, spaventati dalle parole di José del giorno prima. All'improvviso però raggiungiamo la cima! Ci son due possibilità: o siamo così allenati che è stato facile raggiungere la cima, o il sentiero era più facile del previsto… tutti e tre pensiamo alla seconda ipotesi!
La discesa è molto ripida ed impegnativa, non vi è un vero e proprio sentiero ma quasi una scarpata di grossi sassi. A fine discesa ci fermiamo nel primo villaggio che incontriamo a fare colazione, Wileim però prosegue perché vorrebbe andare oltre Puente la Reina, forse non lo vedremo più. Ci raggiunge invece Martina e continuiamo il viaggio con lei. Dopo una deviazione di qualche chilometro per vedere la chiesa di Eunate, di origini misteriose, arriviamo a Puente la Reina. Dopo l'ormai quotidiana doccia e siesta, andiamo a fare un giro per il paese io, Liam, Martina e Mike. Lomo per cena e domani si va a Estella la Bella!

Lun. 18 luglio, ore 19:30, Estella
Ieri, scendendo dall'Alto del Perdon, ho piazzato male un piede e per un attimo ho sentito un po' di dolore, poi nient'altro. Oggi il dolore è arrivato al ginocchio dopo qualche chilometro ed ho dovuto rallentare la mia andatura. Liam è andato avanti e mi ha raggiunto Martina, che ha rallentato il suo passo per farmi compagnia. La tappa di oggi è stata affascinante però non me la sono goduta a causa del dolore. Arrivati ad una farmacia ho comprato una fascia elastica ed il ginocchio è tornato incredibilmente come nuovo! Ho preso anche garza e disinfettante per le due vesciche che mi eran nate in Francia e le ho medicate non appena arrivato al rifugio.
Estella è una piccola città veramente bella, dall'aria cinquecentesca. Stasera c'è un concerto di musica medievale nella cattedrale ed inoltre è il primo giorno di una settimana di festa medievale in città. Abbiam appena finito di cenare, ho cucinato io per me e Liam, fettuccine al sugo con chorizo, la prossima pasta però la faccio preparare a quello sporco irlandese!

Lun. 18 luglio, ore 22:30, Estella
Dopo cena io, Liam e Martina siamo andati a bere qualcosa. In piazza c'era una sorta di teatrino per bambini, veniva rappresentato il Don Chisciotte, eccezionale! Dopo il soporifero concerto di musica pseudomedievale di fiati soporiferi siam tornati al rifugio.

Mar. 19 luglio, ore 14:30, Los Arcos
Il dolore al ginocchio è sceso alla caviglia e così inizio a prendere gli odiati antinfiammatori. Nel villaggio di Ayegui abbiamo fatto una scoperta a dir poco eccezionale: esiste una fontana che anziché spillare acqua, apri il rubinetto e vien giù un ottimo vino rosso! Qui ho conosciuto una ragazza di Bolzano, Verena, molto simpatica e, sembrerebbe, molto in gamba. Il sole è veramente fastidioso e per diversi chilometri sulla via ci son pochissimi punti d'ombra.
L'arrivo a Los Arcos sembra tratto da un film di Sergio Leone, manca solo Giuliano Gemma che mi spara un colpo in fronte. Morte poco dolorosa in confronto alla tendinite che attanaglia la caviglia come uno stiletto ogni volta che il piede tocca terra. Nel pomeriggio ho fatto una passeggiata nel paese con Martina, è veramente una ragazza spettacolare!
Domani non so se arrivare a Viana, 19 km, o a Logroño, 29 km. Dipenderà dalle condizioni delle mie gambe e dal caldo.