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Il Cammino di Santiago - La Rioja
Mer.
20 luglio, ore 21:30, Logroño
Quasi trenta chilometri da Los Arcos a Logroño, la tappa
più lunga fin'ora ma forse la più semplice e piacevole,
poche salite. Cammino da solo fino Viana, quasi venti chilometri,
le gambe sono in buone condizioni. Parlo parecchio con la mia ombra,
penso parecchio agli amici a casa e ai nuovi amici conosciuti in
viaggio come Liam, Martina, Mike, Verena. A Viana incontro Liam
e Martina, sono ancora le dieci del mattino e ovviamente decidiamo
di proseguire fino Logroño. Arrivati nel capoluogo della
Rioja incontro con immenso piacere Alessandro di Vicenza, che ho
conosciuto per la prima volta una settimana prima di partire alla
festa celtica di Trigallia, Argenta. E' partito da Saint Jean qualche
giorno prima di me, ma ha avuto diversi problemi ai piedi ed è
rimasto qualche giorno a Logroño, così l'ho raggiunto.
Nel pomeriggio è arrivato Mike con una cinghia dello zaino
rotta e, dato che non parla spagnolo, l'ho accompagnato in giro
per la città a cercare un pezzo di ricambio.
Logroño è una città abbastanza economica, giovane
e dinamica. Di sera siamo andati a cena fuori e con soli sei euro
ho fatto fuori salsiccia, lomo arrostito, patatine, tortilla e birra!
Gio.
21 luglio, ore 21:00, Najera
Subito dopo Logroño non mi sarei mai aspettato di attraversare
una zona quasi paludosa, un pantano. Ci sono addirittura dei cigni!
Il paesaggio però presto cambia in infiniti vigneti, il sole
sempre più alto nel cielo abbaglia e crea un'afa spaventosa.
Come se non bastasse lungo il tragitto non troviamo nemmeno una
fontana. Oggi con me camminano Martina, Mike e Liam. L'irlandese
però non sta molto bene, i giorni scorsi ha tenuto un'andatura
troppo veloce ed adesso ha un po' di tendinite.
Arriviamo a Najera sotto un sole cocente, l'hospitalero che assegna
i letti è lento da morire, aspettiamo quaranta minuti e davanti
a noi c'eran solo otto persone. Anche se il cammino di oggi è
stato parecchio pesante, dopo pochi minuti di riposo e un bella
bevuta d'acqua mi sento come nuovo. Temo un po' per i dolori altrui,
Liam non ce la fa a proseguire e si fermerà a Najera per
qualche giorno, la sala comune sembra un lazzaretto. Mi siedo un
po' sulle sponde del fiume, sotto gli alberi, a godermi la brezza
e i cinguettii. In questi giorni ho conosciuto un po' di italiani,
Martina mi invidia perché lei non ha nessuno con cui parlare
nella sua lingua!
Ven. 22 luglio, ore 16:00, Santo Domingo de la Calzada
Dividersi
da Liam è stato poco piacevole, mi mancherà parecchio.
Il quartetto rimane un trio, dopo venti minuti Mike si accorge di
essersi dimenticato il bastone al rifugio e torna indietro, io e
Martina proseguiamo fino al primo villaggio, Azofra, che raggiungiamo
verso le otto. Il tempo di bere un caffè e aspettare Mike
e si riparte. Dato che oggi mi sento un po' meglio degli altri vado
avanti con passo veloce con le note del Jesus Christ Superstar che
mi rimbombano in mente. Mi raggiunge Verena, che come sempre va
a passo spedito, allungo ancora un po' il mio passo e così
percorriamo un po' di strada insieme. Ci fermiamo davanti un vecchio
cimitero per una breve sosta e per aspettare gli altri. Arriviamo
a Santo Domingo de la Calzada poco dopo mezzogiorno, oggi una tappa
corta di soli 21 chilometri. Sto veramente bene, niente più
vesciche né tendinite!
Ven.
22 luglio, ore 22:00, Santo Domingo de la Calzada
Stasera io, Martina e Mike abbiamo incontrato Liam che, dopo
esser stato stamattina dal dottore, ha preso l'autobus per Santo
Domingo de la Calzada. Poi abbiam raggiunto in un bar anche Simone
e Wileim, anche loro han preso l'autobus per colpa della tendinite.
La cena è stata stupenda, nove persone di nove nazionalità
diverse!
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