Il Cammino di Santiago
La Galizia: da Santiago de Compostela a Finisterra
Epilogo

Mer. 17 agosto, ore 16:30, Negreira
Si torna in marcia! Dopo l'esplosione turistica da Ponferrada a Santiago, oggi non ho incontrato nessuno sulla via, i primi dieci chilometri di sentiero in mezzo ai boschi son stati veramente meravigliosi. Mi sembra di aver iniziato un nuovo cammino, di qualche giorno, che mi porterà verso la mia vera meta: Finisterra. Mi riposo mezz'ora all'ombra di un'amica quercia, sulla sponda di un fiume, poi in poco tempo arrivo al rifugio di Negreira, che ovviamente è completo. Mi son sistemato per terra, su uno di quei materassi per palestre. A parte Martina e i miei due amici giapponesi nel rifugio c'è gente che non avevo mai visto prima. Molti arrivano infatti dagli altri cammini, quello portoghese, quello della plata, il Cammino Primitivo o quello del Nord. Incontriamo anche uno scrittore svizzero che di professione cammina e scrive libri su queste esperienze, beato lui!

Gio. 18 agosto, ore 19:30, Olveiroa
Se c'è una cosa che amo della Spagna è il lomo! Oggi è l'ultima tappa lunga del cammino, trentaquattro chilometri, sette ore e mezzo che faccio filate senza nemmeno una sosta. Adesso che anche quest'ultimo scoglio è andato mi sento decisamente meglio, inizio a rilassarmi. La Galizia è stata davvero stressante sia per me che per Martina, di fatto non ci parliamo più da qualche giorno. Per fortuna c'è il lomo che mi fa tornare il buon umore! Oggi son riuscito a prendere un letto, certo però che i rifugi in Galizia son veramente brutti, dopo Santiago va già un po' meglio, ma fra Cebreiro e Santiago è stato terribile! Ovviamente parlo dei rifugi municipali, passi che sono gratuiti ma…

Ven. 19 agosto, ore 17:30, Corcubion
La camminata di oggi è stupenda, la più bella dell'intero cammino! E' veramente valsa la pena arrivare fin qui, la terra sferzata dal vento, le rocce nude che vengon fuori dal terreno, i cavalli che corrono selvaggi… è tutto così irreale, sembra di essere in Scozia o in Irlanda! E fra una collina e l'altra… finalmente… l'Oceano!
Mi siedo su una roccia e contemplo l'infinita distesa d'acqua che lasciai quasi mille chilometri fa a Bayonne, l'emozione è descrivibile soltanto tramite le lacrime che solcano il mio volto.
Scendo giù dall'ultima collina che si affaccia sul mare ed arrivo nella città di Cee, mi fermo in una piazza ed aspetto Martina: se ha vissuto le mie stesse emozioni, è ora di condividere la vista del mare. Dopo venti minuti eccola arrivare, è felice che l'abbia aspettata e continuiamo a camminare insieme fino al rifugio di Corcubion. Un vecchio signore di Cee ci accompagna per un pò, raccontandoci degli incendi che stanno devastando Galizia e Portogallo. Il rifugio è stupendo, piccolo, accogliente, mantenuto da un portoghese stupendo! Le cose con Martina van molto meglio, finalmente ci stiam rilassando entrambi. Adesso vado a fare la spesa con l'hospitalero e poi cucineremo per tutti!

Sab. 20 agosto, ore 22:30, Finisterra
Es el fin del Camino… Es Finisterre!
Sembra quasi un dettaglio quest'ultima tappa verso la meta. Ovviamente cammino con Martina, abbiam condiviso praticamente tutto il cammino, nel bene e nel male, ed è giusto arrivare insieme in fondo. Ci restano da fare solo quattordici chilometri per Finisterre, gli ultimi due sono sulla spiaggia. Raggiungiamo in breve tempo la Playa de la Langostina e il villaggio di Finisterre alla fine della spiaggia, poco dopo ancora il faro e poi l'infinito.
L'emozione è incredibile e non riusciamo a trattenere le lacrime. Mi tolgo le scarpe e cammino sulla spiaggia, l'acqua dell'oceano è veramente fredda, sul bagnasciuga ci sono tante conchiglie e decido di raccoglierne qualcuna da portare a casa. Il villaggio di Finisterre è un posto veramente tranquillo, mi aspettavo molti più turisti, trovo invece un placido paese di pescatori. Recuperiamo i letti nel rifugio, l'ultimo rifugio di questo Cammino, e ci dirigiamo verso il faro.
Scendiamo giù dalla scogliera fin dove possibile, fin dove si può ancora andare avanti, fin dove c'è da camminare. Ad un certo punto l'oceano ci sbarra la strada, è impossibile continuare ad avanzare ancora, è la fine del Cammino, la fine del mondo!La sera andiamo a festeggiare, facciamo un giro per i ristoranti tipici di pesce ma alla fine optiamo per una birreria con piatti spettacolari ed economici! Conosco così la zorza, una sorta di carne tagliata finemente e impreziosita da decine di spezie piccanti, tipica della Galizia. Questo posto è veramente magico e decidiamo così di restare un giorno in più!

Dom. 21 agosto, ore 21:30, Finisterra
Secondo giorno a Finisterre e la giornata inizia presto per cercare una locanda dove passare la notte, dato che come in tutti rifugi anche in questo non si può dormire per due notti di fila. Dopo aver trovato una camera a venti euro ci dirigiamo nuovamente verso il faro. E' domenica mattina e non ci sono ancora turisti, quindi ne approfittiamo per bruciare i nostri vestiti come vuole la tradizione. Mi mancherà il mio pantaloncino di jeans che mi ha accompagnato per tutto il viaggio dall'Italia fino qui! Nel pomeriggio facciamo una passeggiata sulla spiaggia della Langostina, ora affollata di bagnanti. E' giunta l'ora di pensare al ritorno a casa, Martina è stata la compagna di viaggio che ho avuto per più tempo, praticamente tutto il cammino, domani le nostre strade si separeranno. E' un duro colpo per entrambi, se gli Dei lo vorranno ci rincontreremo un giorno per ridere delle cinque settimane passate insieme ad attraversare la Spagna!

Lun. 22 agosto, ore 16:00, Cangas
E' una strana sensazione salire su di un mezzo di trasporto dopo quaranta giorni, il bus che ci riporta a Santiago percorre in due ore quello che abbiam percorso in quattro giorni a piedi. C'è ancora tempo per un ultimo gelato insieme, poi Martina prende l'autobus che la porterà a Bordeaux e poi a Brno, nella sua Repubblica Ceca. Mi mancherà. Io prendo il bus per Pontevedra e poi uno per Cangas. Perché? Non lo so, non son ben sicuro di quello che sto facendo adesso. Non ho più soldi e devo tornare a casa in qualche modo. Cangas è una piccola città turistica che mi ha sempre attratto e io mi lascio attrarre. Scopro che qui furono arse al rogo diverse streghe o presunte tali durante l'inquisizione spagnola.

Mar. 23 agosto, ore 16:00, Vigo
Ieri, dopo aver vagato un po' per Cangas, ho preso un bus per Vigo, città che si trova dall'altra parte dell'insenatura. Il bus però si è fermato nella periferia della città e trovare un albergo è stata un'impresa finché non mi son imbattuto in un albergo di lusso, dove contrattando ho fatto scendere il prezzo della camera da ottanta a venticinque euro, sono un mago! Nella mattina faccio un giro per Vigo, cittadina di mare molto moderna, decisamente diversa dalla più rustica Cangas. Il mercato dei molluschi è molto colorito, si possono assaggiare le prelibatezze galleghe, i frutti di mare più buoni del mondo. Non per me ovviamente, le uniche cose che non divoro son crostacei e molluschi! Pranzo in un piccolo bar con delle patatas bravas, l'oste è veramente cordiale e mi riverisce come se fossi una celebrità, spendo solo tre euro per un lauto pasto. Mi offre anche della tortilla, veramente spettacolare, una delle più buone che abbia mai mangiato, e ormai son diventato esperto in materia! Vado in un internet point e cerco un modo per tornare a casa. Da Madrid partono aerei a basso costo per Bergamo, ne prenoto uno via internet e mi reco alla stazione per prendere un treno che mi porti nella capitale. I treni son pieni e mi tocca prenotare un posto in prima classe, ma viaggerò di notte così potrò dormire!

Mer. 24 agosto, ore 16:30, Madrid
L'arrivo a Madrid è stato pieno di emozioni, conosco molto bene la capitale spagnola e tornarci mi fa sempre molto piacere! Prendo la metropolitana verso il centro della città e faccio quattro passi sulla Gran Via, la Puerta del Sol, Plaza Mayor. Ci son parecchie iniziative per l'anniversario del Don Chisciotte ma son tutte fuori città, purtroppo non ho tempo di fare anche un giro nella Mancha quindi continuo a vagabondare per la città fino a dopo pranzo. Poi mi dirigo verso l'aeroporto di Barajas, fra poco sarò a casa.

Gio. 24 agosto, ore 3:00, Olgiate Olona
Eccomi a casa. Il buon Marco mi è venuto a prendere all'aeroporto e mi ha portato nel luogo dove d'estate si riuniscono i miei amici a bere e far casino, è stato bello rivedere tutti quanti! Qualcosa però dentro di me è cambiato, probabilmente si è accentuata la consapevolezza di vivere una Vita degna di questo nome. Credo che il Cammino di Santiago appena compiuto sia solo un assaggio di quello che mi aspetterà in futuro, l'inizio di un Cammino sia fisico che metafisico. Ringrazio veramente di cuore Melania e Marco di Sottocoperta.Net, cui posso annoverare con fierezza fra i miei migliori amici, che mi hanno tanto aiutato sia prima che durante il Cammino. Citando Tolkien: poi dove andrò? Nessuno lo sa…