Prologo

Luglio 2001. In un borgo della Castiglia, il cui nome non mi viene a mente, vidi una moltitudine di persone che con zaino in spalla camminava solitaria verso occidente. Mi dissero che la loro meta era la cattedrale di Santiago de Compostela, in Galizia. Tornato nella fredda Milano, grazie ad una serie di coincidenze, venni a sapere che il Cammino di Santiago è una delle tre rotte sacre del Cristianesimo, La prima conduce a Roma fino alla tomba di San Pietro, la seconda al Santo Sepolcro di Cristo a Gerusalemme. Nell'813 un eremita rinvenne in Galizia la tomba dell'apostolo Giacomo, decapitato in Palestina dopo aver evangelizzato la penisola iberica; al pari di Gerusalemme e Roma, la città fondata nel luogo dove fu ritrovata la reliquia diventò terza meta di pellegrinaggio per tutto il mondo cristiano, dopo il primo cammino compiuto dall'arcivescovo di Le Puy nel lontano 950.

Molti pellegrini camminano fino Santiago per motivi religiosi, tanti per motivi spirituali anche se lontani dalla fede cristiana, altri ancora solo per spirito d'avventura. Di certo non è facile camminare per circa 765 chilometri, da Saint Jean Pied De Port o più lontano, fino a Santiago de Compostela. In tanti compiono solo una parte del Cammino, cosa per me assolutamente impensabile, nella vita ho lasciato tante cose a metà, adesso è giunta l'ora di portare a fondo questa avventura. Certamente bastano solo cento chilometri percorsi a piedi per ottenere la Compostela, il certificato che attesta il pellegrinaggio, ma l'esperienza di compierlo dall'inizio alla fine, la gratificazione, è qualcosa di ineguagliabile.

Così a giugno decisi di partire e detti le dimissioni dal mio lavoro. La mia idea era quella di raggiungere Saint Jean Pied De Port in treno, per far ciò sarei passato dalla regione francese dell'Aude che da tempo avrei voluto visitare. Da Saint Jean poi avei iniziato il mio Cammino di Santiago fino a Finisterra, dove in tempi antichi si credeva finisse il mondo, qualche giorno di cammino oltre Santiago.

Il giorno precedente la mia partenza in tanti ci siam visti al Karma Kafé, nuovo bar di Magò, per rendere onore alla sua nuova avventura e alla mia. Dopo gli abbracci e auguri di buona fortuna, sono partito.